Capitano Giulia


Il giorno 15 settembre 2013, verso le ore 14:00 circa, indossai una divisa da pilota, presi in mano il mio violino e mi recai presso l'Aeroporto Civile "G.Allegri" di Padova. Non ero del tutto consapevole di quanto stavo orchestrando, ma allo stesso tempo, l'energia nell'aria era talmente elettrizzata, che sembrava defluisse veloce e potente come un Tsunami. La strada verso l'aeroporto era sempre più vicina ed ero incuriosita da questi piccoli aerei, che ad uno ad uno vedevo sorvolare sopra la mia testa, per raggiungere il luogo che presto mi avrebbe vista protagonista. Iniziai a percepire quell'ansia che mai mi abbandonava nei minuti prima di una performance musicale. In quel giorno a Padova, si stava svolgendo il "Salone del Volo" e c'era molta gente, numerosi aerei esposti sulla pista di volo, compreso qualche elicottero. Non sapevo che quell'istante, avrebbe segnato l'inizio del mio viaggio nel mondo dell'aria. Entrai silenziosamente nella struttura dal retro del Salone dell'Aeroporto e mi nascosi con il mio violino in un ufficio, nel tentativo di evitare l'attenzione della gente. Sentivo il suono dei motori degli aerei, come se li avessi ad un metro dalla mia testa. Mi sembrava tutto amplificato ed ero sempre più agitata. L'unica immagine che ricordo, era lo stand della Guardia di Finanza, poco lontano da me, il cui colore della divisa dei militari era di un grigio simile alla mia. Ad un certo punto, entrò nell'ufficio un signore dall'aspetto simpatico e confortante, il quale mi avvertì che a breve sarebbe giunto il mio momento. Durante questa breve attesa, uscii dall'ufficio silenziosamente e mimetizzai la mia figura dentro lo stand della guardia di finanza, sotto lo sguardo curioso dei due militari.